Introduzione
Pedalare sulle strade bianche toscane è un’esperienza unica al mondo. Tra colline ondulate e borghi antichi, le strade sterrate dal caratteristico colore chiaro – le “bianche” – invitano ciclisti di ogni livello a un viaggio nel tempo e nella natura . Le Crete Senesi, in particolare, offrono scenari mozzafiato: un paesaggio fatto di colline argillose dal colore grigio-azzurro e dall’aspetto lunare, modellato da secoli di erosione . Pedalando qui vi troverete circondati da panorami che mutano con le stagioni, dalle terre brulle e dorate dell’estate alle sfumature verdi di primavera e autunno, sempre punteggiate da cipressi solitari e antichi casolari. Non è un caso se queste zone sono diventate famose tra i cicloturisti di tutto il mondo grazie a eventi come l’Eroica e la gara professionistica Strade Bianche, che ogni marzo vede i campioni sfidarsi proprio su questi sterrati storici attorno a Siena .
In questa guida troverete domande e risposte per organizzare al meglio la vostra vacanza ciclistica nelle Crete Senesi. Scopriremo cosa sono le strade bianche e perché vale la pena esplorarle, quando andare e quale bici usare, insieme a consigli pratici per principianti e itinerari imperdibili per ciclisti amatoriali ed esperti. Troverete percorsi consigliati suddivisi per livello di difficoltà, con descrizioni dettagliate (solo testuali) delle tappe e tabelle riepilogative dei dati tecnici di ogni itinerario. Dedicheremo ampio spazio all’Hotel Minerva di Siena, presentandolo come base ideale per esplorare la città e partire alla scoperta dei dintorni in bici. Infine, una sezione sarà dedicata a cosa visitare nei dintorni: dai borghi medievali arroccati sulle colline alle abbazie solitarie, senza dimenticare le specialità enogastronomiche locali – perché un viaggio in bici in Toscana è fatto anche di cultura, relax e buon cibo.
Pronti a partire? Indossate il casco, controllate la bici e lasciatevi ispirare: le Crete Senesi vi aspettano con le loro strade di polvere bianca, tra paesaggi da cartolina e il fascino senza tempo della Toscana più autentica !
Strade Bianche e Crete Senesi: domande frequenti
D: Cosa sono esattamente le “strade bianche”?
R: Con il termine strade bianche si indicano le strade di campagna sterrate tipiche delle colline toscane, così chiamate per via del colore chiaro del ghiaino e della polvere che le ricopre . Si tratta spesso di percorsi secondari un tempo usati da contadini e viandanti, oggi in gran parte ancora percorribili e aperti al traffico locale. Queste strade dal fondo in terra e ghiaia offrono al ciclista un terreno compatto ma più impegnativo dell’asfalto, richiedendo una bici robusta e una guida attenta, soprattutto in discesa. Le strade bianche devono la loro fama anche all’omonima gara ciclistica Strade Bianche che si svolge ogni anno a marzo in provincia di Siena: è una competizione internazionale di un giorno (classica del World Tour) che parte e arriva a Siena, caratterizzata da diversi settori di sterrato che sommano circa 60-70 km sul totale del percorso . Viene soprannominata la “classica del Nord più a sud d’Europa” proprio per la presenza di questi lunghi tratti di ghiaia e le ripide colline, paragonabili ai famosi pavé e muri delle corse del nord . In sintesi, le strade bianche sono il simbolo di un ciclismo epico e romantico: pedalare su queste vie bianche immerse nel verde significa rivivere le atmosfere di un tempo passato, lontano dal traffico e dalla modernità.
D: Cosa si intende per “Crete Senesi” e che cosa rende speciale quest’area?
R: Le Crete Senesi sono una regione geografica a sud-est di Siena, nota per il suo paesaggio peculiare e affascinante. Il nome Crete deriva dall’argilla presente nel terreno, che dona al paesaggio il caratteristico colore grigio-blu e un aspetto “lunare” unico al mondo . È un territorio di dolci colline brulle, calanchi e biancane (formazioni erosive tipiche), con pochissimi alberi – da qui l’impressione di trovarsi in un “deserto” d’argilla (non a caso una zona delle Crete è detta Deserto di Accona). Le colline sono punteggiate da cipressi solitari e poderi isolati in cima ai poggi, collegati proprio da quelle tipiche strade bianche che serpeggiano tra campi di grano e pascoli. Questo scenario è il classico paesaggio da cartolina della Toscana, spesso fotografato all’alba o al tramonto per i suoi contrasti suggestivi . Le Crete Senesi comprendono i territori di alcuni comuni come Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, la parte sud del comune di Siena, e porzioni dei comuni di Rapolano Terme, Trequanda e della stessa Montalcino (zona di San Giovanni d’Asso) . In pratica coprono l’area tra Siena e la Val d’Orcia. Ciò che le rende speciali, oltre al paesaggio, è la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo: pedalando sulle crete si passa da un borgo medievale all’altro attraverso colline silenziose e quasi surreali, dove d’estate il terreno bruno e spaccato dal sole ricorda un piccolo deserto, mentre in primavera tutto si copre di un verde tenero punteggiato di papaveri. È un’esperienza che combina la natura incontaminata con la storia (ogni villaggio custodisce chiese romaniche, pievi e musei) e con la cultura rurale toscana più genuina.
D: Perché le Crete Senesi sono un paradiso per i ciclisti?
R: La provincia di Siena in generale è un territorio “a misura di bicicletta”. In particolare la zona delle Crete Senesi offre tanti percorsi panoramici a bassa densità di traffico, ideali per chi ama il cicloturismo attivo nella natura . Le ragioni per cui quest’area è un paradiso per i ciclisti sono diverse:
– Paesaggi mozzafiato: ogni pedalata regala viste spettacolari. Si passa continuamente da un colle all’altro con visuali a 360° sulle colline, e ad ogni curva il paesaggio cambia colore e prospettiva. Questa varietà mantiene alta la motivazione e rende anche le salite più impegnative molto gratificanti una volta in cima .
– Strade secondarie e sterrate: la rete di strade bianche e di stradine provinciali asfaltate è fittissima. Ci sono decine di possibilità per creare anelli e traversate, spesso senza incontrare quasi nessuna auto. Pedalando su queste strade si gode il silenzio e si può viaggiare affiancati ad amici, immersi solo nei suoni della natura.
– Sfida sportiva: la natura collinare del territorio – praticamente privo di pianura – offre percorsi impegnativi quanto basta da divertire anche i ciclisti più allenati . Le salite non sono altissime (ci si aggira tra 200 e 600 metri di quota) ma sono numerose; i “mangia-e-bevi” continui mettono alla prova gambe e fiato. Chi cerca un allenamento troverà pane per i suoi denti, mentre chi preferisce andare con calma troverà sempre un luogo dove fermarsi a prendere fiato con una bella vista.
– Clima mite: Siena e dintorni godono di un clima temperato. La stagione ciclistica è molto lunga – praticabile praticamente tutto l’anno, con preferenza per primavera e autunno. In estate fa caldo ma si può pedalare nelle ore fresche del mattino e sera; in inverno le giornate di sole non mancano e regalano aria tersa e panorami nitidissimi (attenzione solo al fango dopo piogge e a qualche gelata notturna). In autunno, con le crete che assumono toni dorati e le file di cipressi tra le nebbie mattutine, il fascino è impagabile .
– Enogastronomia e cultura locale: le Crete Senesi sono ricche di agriturismi, fattorie e piccole trattorie dove fermarsi durante i tour. Questo significa che ogni pedalata può essere arricchita da una sosta culinaria – un assaggio di pecorino locale, un piatto di pici al tartufo bianco, un bicchiere di vino Orcia DOC – trasformando l’uscita in bici in un’esperienza a 360° nella cultura toscana (ne parliamo meglio più avanti). In più, lungo i percorsi potrete visitare abbazie millenarie, piccoli musei di arte sacra e contadina, e borghi dove il tempo sembra essersi fermato. In breve, le Crete offrono molto più della sola pedalata: sono un viaggio nei sapori e nella storia di Siena.
D: Che tipo di bici è consigliato per percorrere le strade bianche?
R: La scelta della bici è fondamentale per godersi l’esperienza. In linea di massima, le strade bianche delle Crete Senesi sono percorribili sia con mountain bike che con bici gravel o bici da ciclocross, e persino con una bici da strada robusta montando coperture adeguate. Ecco qualche consiglio:
– Gravel bike / Ciclocross: probabilmente la scelta ideale. Hanno telaio leggero ma resistente, geometrie comode per lunghe percorrenze e permettono di montare copertoni medio-larghi (es. sezione 35-40 mm) tassellati quanto basta per avere grip sullo sterrato. Sono progettate proprio per alternare asfalto e sterrato senza problemi.
– Mountain bike (MTB): vanno benissimo, in particolare per i principianti o per chi cerca più comfort. Le MTB front o full con copertoni larghi (2.0’’ e oltre) offrono grande stabilità sul brecciolino e assorbono bene buche e dossi. L’unico “svantaggio” può essere la minore scorrevolezza sull’asfalto e il peso maggiore, ma se non puntate alla velocità questo non è un vero problema.
– Bici da corsa: è possibile utilizzare una bicicletta da corsa tradizionale, specialmente se amate le sfide come quelle dell’Eroica (dove per regolamento si usano bici d’epoca da strada). In tal caso però sono d’obbligo gomme resistenti alle forature, di sezione più larga possibile compatibilmente col telaio (28 mm o più) e possibilmente tubeless o con camera d’aria rinforzata. Molti settori sterrati sono abbastanza scorrevoli, ma altri hanno ghiaia smossa: con una pura bici da corsa serve attenzione per non scivolare o pizzicare le gomme. In ogni caso freni efficienti (meglio se a disco, ma anche i pattini tradizionali ben regolati possono andare) e una rapportatura agile per le salite ripide sono raccomandati.
– E-bike: le biciclette a pedalata assistita sono un’ottima opzione per chi vuole godersi i percorsi senza preoccuparsi troppo della fatica. Nella zona di Siena è possibile noleggiare e-bike MTB o gravel su richiesta (anche tramite l’hotel, vedi oltre) . Con un’e-bike le salite delle Crete diventano accessibili a tutti, l’importante è calcolare bene l’autonomia della batteria: con modalità eco si possono coprire anche 70-100 km in un giorno sulle colline, ma se usate assistenze alte su molte salite l’autonomia si riduce. Portate sempre con voi il caricabatterie se fate percorsi molto lunghi e informatevi se ci sono punti di ricarica lungo il tragitto.
D: È necessaria una preparazione fisica speciale per pedalare nelle Crete Senesi?
R: Dipende dal tipo di itinerario che avete in mente. Ci sono percorsi per ogni livello di allenamento, dai giri di pochi chilometri quasi pianeggianti (ad esempio nei dintorni immediati di Siena o dell’Ombrone) fino a lunghi anelli con migliaia di metri di dislivello. In generale, occorre essere preparati ad affrontare ripetute salite e discese: come detto non esistono lunghe pianure, ma una serie di colline. Anche un breve percorso di 20–30 km può facilmente accumulare 300–500 metri di dislivello. Se siete principianti, non lasciatevi spaventare: potete sempre affrontare le salite con calma, magari facendo qualche sosta a fotografare il panorama (ottima scusa per riprendere fiato!). È importante però calibrare le distanze alle vostre capacità: 50 km collinari su sterrato equivalgono a molti di più in pianura su asfalto in termini di fatica. Chi è alle prime armi scelga itinerari più brevi e non si faccia problemi a percorrere tratti a piedi se necessario nelle rampe più dure. Al contrario, se siete ciclisti ben allenati, le Crete Senesi saranno un terreno di gioco fantastico: potrete unire più percorsi, mantenere ritmi sostenuti sui saliscendi e magari provare a ricalcare le tracce delle grandi corse (Eroica, Strade Bianche) per mettervi alla prova. In sintesi, non serve essere atleti professionisti per godersi queste strade, basta adattare il percorso al proprio livello. Un po’ di preparazione cardio e muscolare aiuterà certamente a divertirsi di più: se avete tempo, allenatevi qualche settimana prima incrementando gradualmente le distanze e includendo qualche salita, così affronterete le colline toscane sapendo già come reagisce il vostro corpo. E se arrivate in zona e vi accorgete di aver osato troppo, ricordate che potete sempre accorciare il giro o fermarvi a riposare in un borgo – qui c’è sempre qualcosa di bello da vedere mentre recuperate le energie.
D: Qual è il periodo migliore per un viaggio in bici nelle Crete Senesi?
R: Come accennato, la zona è percorribile tutto l’anno, ma i periodi migliori sono la primavera e l’autunno. Da aprile a giugno le temperature sono ideali (15-25 °C di giorno), le giornate lunghe e i campi in fiore rendono il paesaggio incantevole. In particolare tra fine aprile e inizio giugno trovate colline verde brillante, cieli tersi e papaveri lungo le strade – uno spettacolo per gli occhi. L’autunno, da settembre a inizio novembre, regala colori caldi: dopo la mietitura i campi hanno sfumature dorate e brune, e tra fine ottobre e novembre le crete assumono tonalità quasi argentee sotto il cielo limpido. Inoltre in autunno ci sono importanti eventi gastronomici (es. fiere del tartufo bianco) che possono arricchire la vostra visita. L’estate (luglio-agosto) è la stagione più calda: pedalare è comunque possibile, specie al mattino presto o al tramonto. Bisogna mettere in conto temperature oltre 30 °C a metà giornata e sole molto forte – importantissimo quindi partire con abbondante acqua, protezione solare, copricapo sotto il casco e programmare pause all’ombra (magari in qualche borgo con una fontana). Il vantaggio dell’estate è che il terreno sterrato è secco e scorrevole (attenzione però alla polvere sollevata dai veicoli sulle strade bianche più battute). L’inverno è variabile: alcune giornate sono piovose o fredde, ma spesso il clima è mite (10-15 °C) e pedalare in dicembre-gennaio, magari sotto un sole limpido dopo una gelata, può regalare emozioni particolari – la terra argillosa in inverno assume colori grigio-blu e le colline sembrano davvero un paesaggio lunare. Se venite in inverno, equipaggiatevi con abbigliamento termico a strati, tenete d’occhio il meteo (dopo la pioggia molte strade bianche diventano fangose e scivolose) e sfruttate le ore centrali della giornata. Da evitare invece (se possibile) i periodi di maltempo prolungato: oltre al fango, il vento forte può rendere faticoso procedere in cresta. In definitiva, maggio-giugno e settembre-ottobre sono probabilmente i mesi top in assoluto per condizioni meteo e bellezza dei paesaggi, ma ogni stagione ha il suo fascino nelle Crete Senesi.
D: Cosa devo portare con me durante le escursioni in bici?
R: Preparare l’equipaggiamento giusto è fondamentale per pedalare in sicurezza e comfort. Ecco una checklist di base:
– Acqua e cibo: portate sempre almeno 2 borracce d’acqua (da 500-750 ml l’una). Nelle giornate calde o per itinerari lunghi prevedete anche 3 borracce o una sacca idrica nello zaino. Lungo alcuni percorsi potrete trovare fontane nei paesi (ad esempio Asciano, Buonconvento, Rapolano Terme hanno fontane pubbliche), ma è bene non rischiare di restare a secco tra un centro abitato e l’altro. Come alimenti, vanno bene barrette energetiche, frutta secca, panini o altri snack a seconda delle vostre preferenze – qualcosa di leggero ma nutriente da mangiare ogni 1-2 ore di sforzo.
– Abbigliamento tecnico: anche d’estate è consigliabile avere con sé un antivento leggero o una mantellina antipioggia tascabile, perché il tempo in collina può cambiare e nelle discese dopo una salita sudata un colpo d’aria fresca può infastidire. In primavera/autunno vestitevi a strati: base traspirante, maglia termica leggera, giacca antivento. In inverno guanti termici, scalda-collo e copri-orecchie sotto il casco fanno la differenza. Importante: pantaloncini con fondello per attutire le vibrazioni sullo sterrato e garantire comfort in sella.
– Casco e sicurezza: il casco è obbligatorio in qualsiasi uscita in bici sportiva – protegge non solo in caso di cadute, ma anche da rami sporgenti o sassolini sollevati. Occhiali da ciclismo consigliati per proteggere da polvere, insetti e sole. Valutate anche guanti da bici per assorbire le vibrazioni e proteggere le mani.
– Kit di riparazione: le strade bianche possono aumentare il rischio di forature a causa di pietrisco appuntito. Indispensabile quindi un kit con almeno 2 camere d’aria di scorta, leve cacciagomme, pompa (o bombolette CO2) e un multitool con brugole e smagliacatena. Se usate freni a disco idraulici, può essere utile una piccola brugola per riallineare le pastiglie in caso di rumori. Chi ha ruote tubeless dovrebbe portare con sé i vermicelli e l’attrezzino per riparare eventuali fori sul copertone.
– Navigazione e comunicazioni: una cartina tascabile dei percorsi può essere romantica, ma molto più pratico è usare un GPS ciclistico o uno smartphone con app come Komoot, Strava, AllTrails ecc. Scaricate le tracce degli itinerari o salvate le mappe offline, poiché in alcune valli il segnale cellulare non è costante. Portate con voi una batteria portatile (powerbank) per ricaricare il telefono/GPS se fate giri di molte ore. Inoltre, avere un telefono carico è fondamentale per chiamare assistenza in caso di emergenza.
– Documenti e contanti: portate sempre un documento di identità, la tessera sanitaria (in caso di bisogno di assistenza medica) e qualche soldo in contanti. Nei piccoli paesi può capitare che qualche bar o trattoria non accetti carte per piccoli importi, e comunque è bene avere denaro contante per qualsiasi evenienza (es. un passaggio in autobus con biglietto da comprare).
– Varie: crema solare ad alta protezione (il sole picchia anche quando l’aria è fresca, specie pedalando per ore esposti senza ombra), qualche cerotto o un piccolo kit di pronto soccorso per escoriazioni, e un sacchetto per i rifiuti (per non lasciare in giro involucri di barrette o altro, mantenendo intatta la bellezza dei luoghi).
D: Le strade bianche sono segnalate? Come faccio a seguire i percorsi giusti?
R: Alcune strade bianche principali della zona sono riportate sulle mappe stradali e hanno segnaletica verticale (cartelli con il nome della località verso cui sono dirette). Tuttavia, i percorsi cicloturistici in quanto tali non sempre sono segnalati sul posto. Fanno eccezione alcuni itinerari ufficiali: ad esempio, esiste la rete “Strade di Siena” che propone vari itinerari ad anello con appositi cartelli o adesivi lungo il tracciato, e in zona Chianti/Crete ci sono i cartelli permanenti dell’Eroica (percorso permanente) ma si concentrano più a nord (Gaiole, Castelnuovo Berardenga) e a sud (Montalcino, Val d’Orcia). In generale, per esplorare le Crete Senesi in bici è consigliato dotarsi di tracce GPS fornite da guide o siti specializzati, oppure di una buona cartografia dettagliata. Fortunatamente, la maggior parte delle strade bianche compare sulle mappe digitali (Google Maps segna molte di queste come strade secondarie bianche, OpenStreetMap/Komoot ha praticamente tutte le strade minori). Potete quindi pianificare il percorso in anticipo e seguire la traccia sul vostro dispositivo. Un’alternativa valida è affidarvi a chi conosce la zona: guide cicloturistiche locali (ci sono tour organizzati e guide certificate disponibili) o anche la possibilità di aggregarsi a gruppi locali di appassionati . L’Hotel Minerva, ad esempio, offre ai suoi ospiti informazioni e contatti per unirsi a uscite in bici con gruppi del posto, in varie fasce orarie – un ottimo modo per non doversi preoccupare della navigazione e scoprire sentieri magari poco noti, in compagnia. In sintesi: portate un navigatore o una mappa, studiate un minimo l’itinerario prima di partire e non esitate a chiedere indicazioni agli abitanti (i toscani sono cordiali, e molti ciclisti di passaggio vengono subito riconosciuti e aiutati volentieri). Una piccola dritta: nei bar di paese spesso trovate appesa la cartina cicloturistica della provincia di Siena o volantini con itinerari – possono essere spunti utili.
D: Le strade bianche sono aperte al traffico automobilistico? Devo preoccuparmi delle auto?
R: Quasi tutte le strade bianche sono strade pubbliche o consortili e, salvo rarissimi casi di divieto, sono aperte al transito di auto, trattori e altri mezzi. Detto questo, il traffico motorizzato sulle bianche delle Crete è molto ridotto. Si tratta per lo più di veicoli di residenti (agricoltori, allevatori) o di turisti che raggiungono agriturismi isolati. Nei pressi dei centri maggiori (per es. intorno ad Asciano o vicino alle Terme di Rapolano) potreste incontrare qualche auto in più, ma nell’interno le probabilità di pedalare per chilometri senza incontrare nessuno sono alte. Ci sono però alcune attenzioni da tenere a mente: – Sulle strade bianche più strette (a carreggiata unica) può capitare di trovarvi un trattore o un fuoristrada in senso opposto all’improvviso: tenete sempre la destra in curva e nei tratti in cui la visuale è limitata, per evitare collisioni. – Il passaggio dei veicoli alza polvere e riduce temporaneamente la visibilità: quando vedete un’auto in arrivo, magari rallentate e fate cenno di sorpasso sicuro, proteggendovi gli occhi con gli occhiali e la bocca/naso con una bandana se la polvere è molta. – Motociclisti e enduristi: le Crete Senesi sono amate anche da chi gira in moto (specialmente moto da enduro e quad). Non sono tantissimi, ma nei weekend è possibile incontrarne. Prestate attenzione al rumore del motore in avvicinamento e, se siete in gruppo affiancati, mettetevi in fila per lasciare spazio. In genere i motociclisti del luogo sono rispettosi dei ciclisti, ma è bene essere prudenti. – Alcuni tratti sterrati incrociano strade asfaltate o le costeggiano: rispettate sempre gli stop e fate attenzione in prossimità delle intersezioni, anche se sperdute (il fatto che voi vediate poche auto non significa che non possa arrivarne una all’improvviso). Inoltre, quando pedalate su strade bianche aperte al traffico tenete sempre il casco allacciato e ben visibile, magari con colori accesi, e se siete su tratti aperti al tramonto o all’alba usate luci e catarifrangenti come da codice.
In generale comunque, rispetto a tante strade asfaltate, qui sperimenterete una sensazione di sicurezza e tranquillità impagabile: niente rumore, niente caos, solo voi, la bici e il paesaggio – proprio ciò che rende queste strade così speciali.
D: Cosa succede se ho un problema tecnico o mi faccio male durante un’uscita?
R: È importante essere autosufficienti per i piccoli inconvenienti, motivo per cui abbiamo elencato sopra il kit di riparazione da avere con sé. Se forate o avete un guasto meccanico semplice (ad esempio una catena rotta, un freno da regolare) generalmente riuscirete a sistemarlo strada facendo. Vale la pena di fare un minimo di pratica a casa su come sostituire una camera d’aria o riparare una catena, oppure viaggiare con qualcuno più esperto che possa aiutarvi. In caso di problemi maggiori (es. rottura di un componente, ruota danneggiata gravemente) o di infortunio, occorre valutare la posizione: spesso vi troverete in aree remote ma non troppo distanti dall’abitato. Se siete a pochi chilometri da un paese, la soluzione migliore è camminare/spingere la bici fino ad esso. Nei paesini come Asciano, Buonconvento, Rapolano ci sono officine auto o negozietti che possono avere attrezzi e magari aiutarvi a sistemare la bici in emergenza; a Rapolano c’è un negozio di bici, mentre per interventi seri la scelta migliore è tornare a Siena dove ci sono diverse ciclo-officine ben fornite. Per gli infortuni: chiamate il 118 (numero di emergenza sanitaria) se necessario. Nelle campagne senesi la copertura mobile c’è nella maggior parte delle aree aperte (sui crinali prende quasi sempre, nelle valli più infossate a volte manca segnale): in caso di assenza di campo, il consiglio è di raggiungere un’altura o una strada principale. Se siete ospiti dell’Hotel Minerva o di altra struttura bike-friendly, tenete a portata il recapito della reception: molte strutture offrono un minimo di supporto, ad esempio indicando taxi o NCC con furgoncino capaci di recuperare voi e la bici se proprio restate a piedi lontano. L’Hotel Minerva in particolare mette a disposizione anche alcuni pezzi di ricambio e accessori di prima necessità per bici direttamente in hotel (come camere d’aria, kit luci, borracce) e può organizzare assistenza tecnica specializzata o fisioterapica su richiesta . Quindi, il piano B in caso di problemi è: raggiungere il più vicino centro abitato, chiedere aiuto (i locali sono gentili e spesso abituati a vedere ciclisti in difficoltà, potreste trovare chi vi dà un passaggio fino a Siena in auto), oppure contattare la vostra struttura per indicarvi la soluzione migliore. Fortunatamente, con un po’ di prudenza e preparazione, la maggior parte delle uscite si conclude senza intoppi: basta non dimenticare l’essenziale (acqua, kit riparazioni, telefono) e non esagerare oltre i propri limiti.
D: Posso noleggiare una bicicletta in zona se non porto la mia?
R: Sì, la zona di Siena offre diverse opzioni di noleggio bici. Se preferite viaggiare leggeri (ad esempio arrivate in aereo o treno senza bici al seguito), potete affittare biciclette di vario tipo sul posto. A Siena città esistono negozi e servizi di noleggio che offrono bici da corsa, gravel, mountain bike e anche e-bike. Molti di questi servizi prevedono anche la consegna della bici direttamente in hotel. L’Hotel Minerva stesso segnala la disponibilità di noleggio bici (da passeggio, corsa, MTB o e-bike) su richiesta al momento della prenotazione , facilitando così i propri ospiti. In alta stagione (primavera-estate) è consigliabile prenotare con un certo anticipo la bici a noleggio, specificando la taglia e il tipo desiderato. I costi variano a seconda del modello e dei giorni di utilizzo, ma orientativamente partono da circa 30-40€ al giorno per MTB/gravel muscolari, qualcosa in più per le e-bike o bici di alta gamma. Il noleggiatore di solito fornisce casco (se richiesto) e kit di riparazione di base; portate però con voi i pedali se usate attacchi specifici (spesso possono montarveli) e le vostre scarpe. Un consiglio: verificate con l’hotel se offrono pacchetti o convenzioni con noleggiatori locali – a volte si può ottenere uno sconto. In ogni caso, la possibilità di noleggiare una buona bici in loco rende il cicloturismo nelle Crete Senesi accessibile anche a chi viene da lontano senza la propria bicicletta.
D: L’area è adatta anche ai cicloturisti stranieri?
R: Assolutamente sì. Le Crete Senesi e Siena sono mete apprezzate da ciclisti di tutto il mondo (dagli olandesi ai nordamericani, dai tedeschi agli australiani) e l’ospitalità locale è pronta ad accoglierli. In città a Siena l’inglese è parlato comunemente nel settore turistico, e anche nei borghi più piccoli troverete spesso qualcuno che parla almeno un po’ di inglese (specialmente giovani o operatori turistici). La segnaletica stradale è internazionale, e molte brochure o mappe cicloturistiche sono disponibili in doppia lingua italiano/inglese. Anche all’Hotel Minerva lo staff è multilingue e pronto a fornire consigli e itinerari sia in italiano che in inglese, francese, ecc., come parte della loro attenzione all’ospite . Per i cicloturisti stranieri può essere utile sapere che: le farmacie in Italia hanno personale qualificato che spesso parla inglese; i numeri di emergenza (112 per emergenze generali, 118 per ambulanza) rispondono anche in inglese; esistono servizi di guide cicloturistiche private che parlano lingue estere (basta chiedere in hotel o agli uffici turistici). Inoltre, gli eventi ciclistici locali come l’Eroica o il Gran Fondo Strade Bianche attirano migliaia di stranieri, quindi nei periodi di quegli eventi l’ambiente è particolarmente internazionale. Insomma, se venite da fuori Italia troverete un territorio pronto ad accogliervi: imparate magari qualche parola base di italiano (i toscani apprezzano chi prova a parlare la loro lingua, anche solo ciao, grazie, buongiorno), ma non avrete grossi ostacoli linguistici. Un’ultima nota: i ciclisti stranieri talvolta rimangono stupiti dal codice della strada italiano – ricordiamo che in Italia il casco non è obbligatorio per legge in bici (ma vivamente consigliato), e che i ciclisti possono circolare anche affiancati in due solo su strade urbane poco trafficate; sulle strade extraurbane, per sicurezza, meglio procedere in fila indiana. I conducenti italiani, specie in zone turistiche come questa, sono generalmente rispettosi dei ciclisti, ma è bene mantenere sempre l’attenzione (vale ovunque nel mondo).
D: Ci sono eventi ciclistici nelle Crete Senesi o dintorni a cui potrei partecipare?
R: Sì, la zona di Siena è ricchissima di eventi legati al ciclismo, alcuni di fama mondiale. Eccone alcuni:
– Strade Bianche (Professionisti e Gran Fondo): come detto, a inizio marzo Siena ospita la corsa Strade Bianche UCI World Tour (gara pro maschile e femminile nello stesso giorno) con partenza e arrivo dalla Fortezza Medicea/Piazza del Campo. Il giorno successivo si tiene la Gran Fondo Strade Bianche per amatori, su percorsi di 144 km (lungo) e ~90 km (medio) che ricalcano in buona parte quello dei professionisti . È un evento spettacolare: oltre 8000 ciclisti amatori vi partecipano da decine di paesi diversi, affrontando gli sterrati leggendari delle Crete Senesi . Se visitate la zona in quel periodo, potreste iscrivervi alla Gran Fondo (occhio che va sold-out con mesi di anticipo) oppure semplicemente godervi l’atmosfera da spettatori – vedere l’arrivo in Piazza del Campo è emozionante, oppure scegliere un punto su uno sterrato per tifare i campioni mentre sfrecciano ricoperti di polvere!
– L’Eroica (Gaiole in Chianti): è l’evento che ha iniziato il mito delle strade bianche toscane. Si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre con partenza da Gaiole in Chianti (a circa 50 km da Siena). È una cicloturistica d’epoca: si partecipa con bici d’epoca (anni ’80 o precedenti) e abbigliamento vintage, su percorsi che variano da 32 km fino al mitico lungo da 209 km. Il percorso lungo copre 3700 m di dislivello e tocca anche le Crete Senesi (zona di Asciano, Montalcino, Buonconvento) . L’Eroica non è competitiva, ma è durissima e affascinante: rappresenta lo spirito del ciclismo di una volta, fatto di fatica, paesaggi e ristori a base di vino e ribollita! Anche se non partecipate, l’evento è un’occasione di festa: Gaiole e gli altri borghi lungo il tracciato si animano di appassionati e bancarelle di bici d’epoca. Esistono anche versioni “Eroica” in altri periodi/luoghi (Eroica Montalcino a maggio, Nova Eroica a giugno con bici moderne gravel, etc.), segno di quanto questa filosofia sia amata.
– Bike Tours e Randonnée: durante l’anno si organizzano varie pedalate collettive nelle Crete Senesi. Ad esempio, raduni di gravel bike con percorsi guidati, oppure randonnée (eventi non competitivi di lunga distanza) che a volte attraversano la provincia di Siena. Informatevi presso l’ufficio turistico o siti locali: potreste trovarne uno durante la vostra permanenza.
– Gare MTB e Ciclocross: la zona, essendo collinare, non ha grandi bike park o discese da downhill, ma ogni tanto ospita tappe di gare MTB cross-country o marathon, oltre a qualche evento di ciclocross in inverno nelle tenute agricole. Anche se di nicchia, possono essere interessanti se siete appassionati delle discipline fuoristrada.
In generale, Siena è centrale nel panorama ciclistico toscano, quindi praticamente in ogni stagione c’è qualche evento. Se volete partecipare, portate con voi la tessera federale o assicurativa (se richiesta) e informatevi per tempo sulle iscrizioni. Altrimenti, anche solo come spettatori, avrete modo di respirare l’aria di festa che accompagna queste manifestazioni.
Ora che abbiamo affrontato le principali domande su come organizzarsi, passiamo alla parte pratica: gli itinerari consigliati. Di seguito troverete percorsi suggeriti per principianti, per ciclisti amatoriali intermedi e per i più esperti, tutti nell’area delle Crete Senesi o immediatamente dintorni. Ogni itinerario è descritto a parole e accompagnato da una tabella riassuntiva dei dati tecnici. Ricordiamo che sono indicati come partenza/arrivo alcuni centri abitati (Siena, Asciano, Buonconvento, ecc.): se vi trovate all’Hotel Minerva di Siena potete ovviamente iniziare i percorsi che partono da Siena direttamente dall’hotel stesso; per gli itinerari che partono da altri borghi, potete raggiungere il punto di partenza in auto (l’hotel ha parcheggio privato dove lasciare la vettura ) oppure in treno quando possibile.
Itinerari in bici nelle Crete Senesi
Percorsi per principianti (facili e panoramici)
Se siete alle prime esperienze su strade bianche o volete un’escursione non troppo faticosa, queste proposte fanno al caso vostro. Principianti non significa necessariamente “sedentari”: anche chi è poco allenato potrà godersi questi percorsi, affrontandoli con calma e prendendosi il tempo per fare foto e pause. I dislivelli e le distanze sono contenuti, e il fondo stradale non presenta difficoltà tecniche estreme. Consigliamo comunque una bici adeguata (gravel o MTB) e di non sottovalutare l’acqua da portare via, specie d’estate, perché i punti di ristoro lungo il tragitto sono limitati. Ecco due itinerari facili ma di grande soddisfazione:
- Anello di Asciano e Site Transitoire: un percorso breve che unisce bellezze naturali e arte contemporanea. Si parte dal borgo di Asciano, raggiungibile da Siena in treno (linea Siena-Chiusi, circa 30 minuti di viaggio) con possibilità di caricare la bici. Dal paese di Asciano (226 m s.l.m.) ci si dirige verso la località Leonina percorrendo una strada bianca dal panorama spettacolare: siete nel cuore delle Crete, e avrete intorno a 360° colline a perdita d’occhio. Dopo circa 8 km raggiungerete il famoso Site Transitoire, un’installazione artistica in pietra posta su un poggio isolato . Qui vale la pena fermarsi: l’opera (un grande “trono” di pietra) è diventata simbolo delle Crete Senesi, e sedendovi sopra potrete ammirare uno dei tramonti più belli della zona. Dal Site Transitoire si prosegue in direzione del piccolo borgo di Mucigliani (altra frazione panoramica) e da lì si chiude l’anello rientrando ad Asciano da nord. Il percorso si svolge su circa 70% di strade bianche (ben tenute) e un 30% di asfalto. Lunghezza intorno ai 20 km, dislivello moderato (c’è una salita dolce per salire a Leonina e qualche strappo corto verso Mucigliani, in totale sui +300 m). Adatto davvero a tutti: con calma si completa in 2-3 ore. Nella tabella più sotto trovate i dettagli.
- Siena – Monteaperti (anello breve): questo itinerario consente di partire direttamente dall’Hotel Minerva (o comunque da Siena città) per esplorare il margine nord delle Crete Senesi, teatro di una famosa battaglia medievale. Si esce da Siena dalla Porta Pispini e si scende verso la frazione di Taverne d’Arbia su strada secondaria asfaltata (circa 8 km facili, prevalentemente in discesa o pianura). Da Taverne d’Arbia si imbocca la strada bianca per Monteaperti, collina nota per la battaglia del 1260 tra senesi e fiorentini. La salita a Monteaperti è breve ma tosta (un paio di km con pendenza fino al 10-12% su sterrato): prendetela con calma, siete quasi all’ombra di alcuni cipressi. In cima troverete un monumento a forma di piramide che ricorda la battaglia. Da lassù potete godere di una splendida vista: da un lato Siena con la Torre del Mangia sullo sfondo, dall’altro le prime Crete Senesi che iniziano a mostrarsi. Dopo una sosta, il giro prosegue scendendo verso Casetta (asfalto) o direttamente ridiscendendo a valle per la stessa bianca (più ripida, attenzione in discesa). Da Casetta si torna verso Siena completando un anello su strade secondarie (ad esempio passando da Pianella e poi risalendo in città dalla zona di Porta Romana). Questo giro è di circa 25 km totali con 300 m di dislivello positivo. La difficoltà principale è la breve rampa sterrata per Monteaperti, ma la fatica è ripagata dal panorama e dal fascino storico del luogo. È un percorso consigliato al mattino presto, magari per rientrare a Siena prima di pranzo e concedersi un pasto in città.
Ecco una tabella riepilogativa dei percorsi facili:
| Itinerario | Distanza | Dislivello | Fondo | Difficoltà (scala CAI*) |
|---|---|---|---|---|
| Anello Asciano – Site Transitoire<br>Asciano – Leonina – Mucigliani – Asciano | ~20 km | +350 m | 70% sterrato<br>30% asfalto | TC (turistico)<br>Facile, ondulato |
| Siena – Monteaperti – Siena<br>(anello breve via Taverne d’Arbia e Casetta) | ~25 km | +300 m | 40% sterrato<br>60% asfalto | TC/TC+ (turistico +)<br>Facile, salvo breve salita ripida |
Nota: la scala CAI per ciclovie indica con TC* un percorso turistico facile su sterrato compatto; TC+ indica un facile con qualche passaggio leggermente più impegnativo (es. breve tratto sconnesso o pendenze moderate).
Percorsi per ciclisti amatoriali (intermedi)
Questa sezione è dedicata a chi ha già un po’ di esperienza e allenamento e vuole esplorare più a fondo le Crete Senesi, affrontando distanze e dislivelli maggiori. I percorsi intermedi che proponiamo includono settori di strade bianche più lunghi, salite di qualche chilometro e la possibilità di visitare luoghi iconici come l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore o il celebre sterrato di Monte Sante Marie, reso leggendario dalle corse. Sono itinerari ad anello che richiedono una mezza giornata buona (4-6 ore in sella con calma), quindi partite preparati con tutta l’attrezzatura e magari uno spuntino per strada. Il fondo può presentare tratti sconnessi: consigliata la gravel o la MTB, oppure una bici da corsa con ottime gomme resistenti. Ecco due idee:
- Anello Siena – Asciano via Monte Sante Marie: questo è un percorso di media difficoltà che vi farà percorrere uno dei tratti di strada bianca più famosi al mondo, il Settore di Monte Sante Marie, inserito sia nell’Eroica che nella gara Strade Bianche. Si parte da Siena (Fortezza Medicea) e si raggiunge Arbia (Isola d’Arbia) su strada asfaltata pianeggiante (circa 12 km). Da qui inizia l’avventura: si svolta verso est seguendo le indicazioni per Monte Sante Marie/Asciano e l’asfalto lascia spazio allo sterrato. Il tratto di Monte Sante Marie è lungo circa 8 km e attraversa scenari spettacolari ma richiede gambe e concentrazione: troverete diversi saliscendi, con strappi in salita anche al 15% su fondo ghiaioso. È il pezzo più impegnativo del giro (non fatevi scrupolo se dovete scendere un attimo a piedi nei punti più ripidi – anche in gara succede che qualcuno metta piede a terra!). Superato Monte Sante Marie si scollina e si scende verso Asciano su sterrato più scorrevole. Una volta ad Asciano (potete approfittare di una fontana o di un bar per rifocillarvi), il rientro a Siena avviene su comoda strada asfaltata (SP 438 “Lauretana”) passando per le Biancane di Accona e toccando Taverne d’Arbia, quindi risalendo a Siena. In totale sono circa 55-60 km, con un dislivello di circa 900-1000 m accumulati (gran parte concentrati nei mangia-e-bevi di Monte Sante Marie). Difficoltà tecnica media: il settore sterrato è classificabile come OC (occasionalmente difficile) per via di pendenze e fondo smosso, ma il resto del percorso è scorrevole. Un itinerario che darà grande soddisfazione agli amanti del gravel, facendovi sentire per un giorno “eroici” sulle strade bianche storiche.
- Anello Buonconvento – Asciano – Monte Oliveto: questo itinerario vi porta nella parte meridionale delle Crete, al confine con la Val d’Orcia, con un mix di cultura e sterrati collinari. Si consiglia di partire da Buonconvento, borgo dotato di stazione ferroviaria sulla linea Siena-Grosseto (dall’Hotel Minerva ci si arriva anche in auto in circa 30 minuti, oppure in treno regionale in 25 minuti). Da Buonconvento (147 m s.l.m.) si segue inizialmente la strada asfaltata provinciale 451 verso Asciano: sono circa 18 km di leggera salita (nulla di proibitivo) che risale il corso del fiume Ombrone, con pochissimo traffico e belle viste. Giunti ad Asciano, dopo un giro nel centro storico, si imbocca la strada verso Chiusure/Monte Oliveto: qui comincia un tratto di strada bianca che conduce all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore tra calanchi e cipressi. La deviazione per l’abbazia è d’obbligo: una breve discesa vi porta al monumentale monastero benedettino del 1300 immerso nel bosco . Si può entrare nel cortile (gratuitamente) e dare un’occhiata ai chiostri affrescati – una pausa spirituale e culturale nel mezzo dell’uscita in bici. Risaliti in sella, preparatevi alla salita più impegnativa: da Monte Oliveto si risale a Chiusure con una rampetta ripida (anche 14-15%, ma breve). Raggiunto il borgo di Chiusure, il grosso è fatto: da lì potete tornare verso Buonconvento seguendo la panoramica strada bianca di Sant’Anna che scende sulle crete di nuovo verso la valle dell’Ombrone, ricongiungendosi non lontano da Buonconvento. Quest’anello misura circa 50 km con un dislivello di circa 800 m. Il fondo è misto: metà asfalto, metà sterrato. Difficoltà medio-impegnativa per via di un paio di salite ripide (brevi) e della lunghezza complessiva che richiede un minimo di resistenza. Il percorso può essere accorciato partendo da Asciano invece che da Buonconvento (eliminando l’avvicinamento su asfalto). In ogni caso, avrete toccato con mano alcuni luoghi simbolo: Asciano (il “capoluogo” delle Crete, con Museo Archeologico e della Grancia), le crete di Accona, e la splendida Abbazia di Monte Oliveto Maggiore.
Di seguito una tabella di riepilogo per i due percorsi intermedi:
| Itinerario (Partenza/Arrivo) | Distanza | Dislivello | Fondo | Difficoltà (indicativa) |
|---|---|---|---|---|
| Siena – Monte Sante Marie – Asciano – Siena | ~58 km | +950 m | 50% sterrato<br>50% asfalto | MC (medio cicloturistico)<br>Intermedio, salite ripide su sterrato (Monte Sante Marie) |
| Buonconvento – Asciano – Monte Oliveto (anello) | ~50 km | +800 m | 45% sterrato<br>55% asfalto | MC<br>Intermedio, qualche tratto OC (salita Chiusure ripida) |
Legenda difficoltà: MC = media capacità tecnica (sterrati con qualche ostacolo/moderata difficoltà), OC = ottima capacità tecnica (tratti con fondo più impegnativo o pendenze accentuate). Entrambi i percorsi richiedono un buon allenamento aerobico e un po’ di esperienza su sterrato.
Percorsi per ciclisti esperti (lunghi e impegnativi)
Qui entriamo nell’ambito degli itinerari epici, adatti a ciclisti esperti, ben allenati e desiderosi di mettere alla prova resistenza e capacità tecnica. Le Crete Senesi, pur non avendo montagne altissime, possono combinarsi con i territori vicini (Val d’Orcia, Chianti) per creare itinerari di 100 km e oltre, con migliaia di metri di dislivello cumulato. Proporremo due percorsi di riferimento: uno ricalca la celebre Gran Fondo Strade Bianche (un vero “must” per chi vuole dire di aver domato gli sterrati senesi), l’altro è ispirato al percorso medio dell’Eroica o comunque ai tracciati permanenti che attraversano Crete e dintorni. Queste pedalate richiedono preparazione: consigliamo di intraprenderle solo se siete abituati a uscite di molte ore. Bisogna partire all’alba o quasi, pianificare bene i punti sosta/ristoro e gestire lo sforzo per non “saltare” a metà strada. In cambio, vivrete una giornata indimenticabile in bici, attraversando quasi tutta la varietà di paesaggi che questa regione offre.
- Gran Fondo Strade Bianche (percorso lungo 144 km): è il percorso dell’evento amatoriale ufficiale che si svolge a marzo, ma nulla vieta di ripercorrerlo in autonomia qualsiasi altro giorno (anzi, fuori dall’evento avrete le strade tutte per voi). Si tratta di un anello con partenza e arrivo a Siena, che si snoda per 144 km con circa 2.000 m di dislivello . Tocca gran parte delle Crete Senesi spingendosi fino a Montalcino e nella Val d’Orcia prima di rientrare. In particolare, il tracciato prevede 10 settori di sterrato (per un totale di circa 54 km di strade bianche) alternati a tratti asfaltati . Senza entrare in un elenco dettagliato di svolte, citiamo i punti salienti: da Siena si scende a sud-est verso Murlo e la Valle dell’Ombrone (primi settori sterrati “Larzano” e “Radi” in zona Monteroni d’Arbia), poi si sale verso Montalcino attraversando le crete più meridionali (settori sterrati lunghi con pendenze, qui le gambe bruceranno – siamo attorno a km 70-80 con già parecchio dislivello fatto). Da Montalcino il percorso gira a est e poi a nord, passando per San Quirico d’Orcia e Pienza (quest’ultima fuori dal percorso ufficiale di qualche km, ma merita una deviazione se avete tempo, essendo uno dei borghi rinascimentali più belli d’Italia). Si rientra nelle Crete Senesi dall’area di Lucignano d’Asso e San Giovanni d’Asso (zona di tartufi bianchi), affrontando ancora saliscendi su strade bianche panoramiche. Uno degli ultimi settori è di nuovo il mitico Monte Sante Marie, affrontato però in senso opposto rispetto al percorso intermedio descritto prima, quindi comunque impegnativo. L’ultima parte riporta verso Siena da V radi (alle porte della città c’è l’ultimo breve ma terribile strappo sterrato di Colle Pinzuto e Le Tolfe, pendenze a doppia cifra quando si hanno già 130 km nelle gambe!). Infine si rientra trionfalmente a Siena da Porta Pispini e si conclude in Piazza del Campo, magari proprio sotto la Torre del Mangia – come i professionisti. Questo percorso è davvero tosto: la Gran Fondo viene definita “molto più dura di quanto si pensi” dagli stessi partecipanti, soprattutto se il meteo è avverso (fango in caso di pioggia, oppure polvere e caldo torrido in estate) . Ma è anche uno dei giri più gratificanti: poter dire di aver completato il percorso della “classica del Nord più a sud” è motivo di orgoglio! È richiesto un ottimo allenamento di base, e capacità di guida su sterrato in diverse condizioni. Se lo affrontate autonomamente, pianificate bene le tappe: ad esempio una sosta a Buonconvento (ci sono fontane e bar) prima di salire verso Montalcino, un refill acqua a Torrenieri/S.Quirico, un’altra pausa ad Asciano o Rapolano prima dell’ultima serie di salite. L’ideale è non essere soli, ma se lo siete assicuratevi di avere assistenza telefonica disponibile. In compenso, completare questo anello vi farà esplorare tutto: crete, vigneti del Brunello, vallate isolate e infine l’ingresso in Siena con la gloria finale.
- Percorso “Eroica” nelle Crete (circa 130 km): l’Eroica vera e propria è lunga 209 km, ma qui proponiamo una variante più breve (sui 130 km) che copre la parte centrale e meridionale del percorso eroico, centrata sulle Crete Senesi. Si tratta grossomodo del Percorso Medio Crete Senesi dell’Eroica di Gaiole, che infatti misura 132,5 km per 2327 m D+ . Il nostro consiglio è di considerarlo come itinerario di due giorni per fare anche turismo, oppure in un solo giorno se siete davvero molto allenati. Si può partire da Gaiole in Chianti (punto ufficiale di inizio Eroica) oppure direttamente da Siena aggiungendo una ventina di km per portarvi sul tracciato (raggiungendo ad esempio Castelnuovo Berardenga). Il percorso scende verso sud attraversando il Chianti senese e arrivando a Radi e Ponte d’Arbia; da lì entra nelle Crete toccando Buonconvento e salendo a Montalcino (il punto più alto, 564 m). La salita a Montalcino su sterrato è una delle sfide più ardue, ma il panorama sui vigneti di Brunello è impareggiabile. Dopo Montalcino, lunga discesa e via nelle crete di Pienza/San Quirico, e rientro verso Asciano affrontando – di nuovo – il famigerato Monte Sante Marie da sud. Nell’Eroica questo è uno degli ultimi settori e mette in crisi tanti partecipanti per la sua durezza. Il percorso poi risale a Castelnuovo Berardenga e Gaiole chiudendo l’anello . Se decidete di percorrerlo in modalità cicloturistica, potete spezzarlo dormendo ad esempio a Buonconvento o a San Quirico d’Orcia, godendovi due mezze giornate in bici e il resto del tempo per visitare abbazie (Monte Oliveto è a due passi), centri storici e magari fare degustazioni. Questo itinerario ha un sapore speciale perché segue esattamente le orme dei cicisti eroici: su molte strade troverete i cartelli permanenti Eroica con il logo della bici d’epoca che vi confermeranno di essere sul tracciato giusto. Potete anche far timbrare il “carnet di viaggio” nei bar convenzionati se volete collezionare l’esperienza (info sul sito ufficiale L’Eroica). A livello tecnico: siamo su lunghezze e dislivelli da randonnee, quindi gambe e testa devono essere preparate. Sterrati per circa metà percorso (una settantina di km) , con condizioni variabili. Portate con voi luci (se partite all’alba o prevedete di rientrare al tramonto) e abbigliamento per ogni evenienza. Nell’Eroica originale i ristori sono parte integrante (vino, ribollita e panini con salumi locali ai banchetti), replicateli anche voi fermandovi nelle trattorie lungo strada per immergervi appieno nello spirito!
Riassumiamo i percorsi esperti in tabella:
| Itinerario “Epico” | Distanza | Dislivello | Strade bianche | Note difficoltà |
|---|---|---|---|---|
| Gran Fondo Strade Bianche<br>(anello completo Siena – Montalcino – Siena) | 144 km | +2.000 m | ~54 km sterrato<br>(10 settori) | ⭐⭐⭐ Molto impegnativo: lunghezza, caldo/polvere, settori come Colle Pinzuto e Monte Sante Marie nel finale. Solo per ciclisti esperti e ben allenati. |
| Eroica “Percorso Crete”<br>(Gaiole – Montalcino – Asciano – Gaiole) | ~130 km | +2.300 m | ~69 km sterrato | ⭐⭐⭐ Molto impegnativo: lunghi tratti sterrati d’epoca, bici storica se in stile Eroica (alza la difficoltà). Esperienza unica, da fare con calma (anche in 2 gg). |
⭐Legenda difficoltà: abbiamo indicato con 3 stelle (⭐⭐⭐) questi percorsi in quanto presentano sia sfida fisica che tecnica elevata. Richiedono ottima preparazione, pianificazione e resilienza. Non sottovalutateli: meglio abbreviare o spezzare il giro che affrontarli impreparati.
L’Hotel Minerva: base ideale per esplorare Siena e le Crete Senesi








Dopo tanta strada, parliamo ora del “campo base” perfetto per questa avventura: l’Hotel Minerva di Siena. Scegliere l’alloggio giusto può fare la differenza in un viaggio cicloturistico, e l’Hotel Minerva spicca come soluzione ottimale per posizione, servizi e attenzione verso i bikers. Di seguito, in formato domanda-risposta, scopriremo perché molti cicloturisti – italiani e stranieri – scelgono questa struttura come punto di partenza per le loro pedalate toscane.
D: Dove si trova esattamente l’Hotel Minerva e perché la sua posizione è strategica?
R: L’Hotel Minerva si trova in via Garibaldi 72 a Siena, in posizione centralissima ma al tempo stesso comoda per chi viaggia in auto o in bici. È all’interno della cinta muraria medievale della città, appena fuori dalla zona a traffico limitato . Ciò significa che potete raggiungerlo facilmente in auto senza permessi particolari, e una volta arrivati troverete un parcheggio privato coperto e videosorvegliato dove lasciare in sicurezza il vostro veicolo – e soprattutto le vostre bici, se le portate al seguito . Questa comodità è davvero notevole a Siena, città nota per le ZTL e i parcheggi esterni: al Minerva avete il privilegio di soggiornare “dentro le mura” senza lo stress dell’auto. Una volta parcheggiato, però, probabilmente non toccherete più la macchina: dall’hotel ci si muove a piedi per tutta Siena. Bastano 15 minuti di passeggiata per raggiungere Piazza del Campo (0,8-1 km di distanza) e circa 17 minuti per il Duomo . In pratica tutte le principali attrazioni sono a pochi minuti: la sede del Palio, la Torre del Mangia, musei, ristoranti e negozi – tutto a portata, come testimoniano gli stessi gestori “Piazza del Campo… è a circa 15 minuti a piedi” . Inoltre l’hotel, trovandosi su un lieve poggio, domina la parte medievale di Siena: molte camere e il giardino offrono viste panoramiche sui tetti, sulle torri e sulle chiese della città . Potrete ammirare Siena dall’alto direttamente dal vostro alloggio, il che aggiunge fascino al soggiorno. Un altro aspetto strategico è la vicinanza alla stazione ferroviaria di Siena: dista solo 1 km, facilmente raggiungibile anche a piedi (15 minuti) o in autobus . Questo è utile se qualcuno del gruppo arriva in treno o se un giorno volete fare un’escursione in treno (ad es. a Firenze o Grosseto) senza usare l’auto. Infine, la posizione cittadina dell’hotel è in una zona tranquilla e sicura, leggermente defilata dai luoghi della movida notturna, il che garantisce riposo silenzioso la notte, pur restando “vicinissimi al cuore pulsante della città” . In sintesi, la posizione del Minerva è ottimale per vivere Siena senza fretta e senza stress: arrivate, parcheggiate, e poi vi godete sia la città sia – quando volete pedalare – la comodità di uscire in bici e trovarvi subito su una delle direttrici per la campagna (via Garibaldi infatti collega rapidamente a nord con la SS222 per il Chianti e a sud con la SS73 verso le Crete, evitando l’attraversamento del centro storico).
D: Quali servizi offre l’Hotel Minerva ai ciclisti?
R: L’Hotel Minerva è un albergo bike-friendly a tutti gli effetti, preparato per accogliere cicloturisti e ciclisti sportivi con una serie di servizi dedicati. In particolare offre:
– Deposito bici sicuro: dispone di un locale chiuso e videosorvegliato dove è possibile lasciare le biciclette in tutta sicurezza . Questo è un grande valore aggiunto, poiché non dovrete preoccuparvi della vostra bici durante la notte o quando non la usate – una tranquillità impagabile specialmente se avete bici costose. L’Albergo Minerva è l’unico hotel nel centro di Siena con un parcheggio privato per bici di questo tipo .
– Angolo officina attrezzato: all’interno del deposito c’è un’area con attrezzi a disposizione per le piccole riparazioni e manutenzione di routine . Quindi se dovete gonfiare le gomme, regolare i freni, oliare la catena o stringere qualche vite, troverete pump, chiavi e cavalletti per farlo comodamente.
– Mappe, guide e consigli tecnici: il personale dell’hotel fornisce informazioni sugli itinerari cicloturistici della zona . Alla reception potete chiedere mappe, tracce GPS e suggerimenti su percorsi adatti alle vostre capacità. Inoltre possono mettere in contatto gli ospiti con guide cicloturistiche certificate per tour organizzati, oppure – come già accennato – aiutarvi ad aggregarvi a gruppi locali che escono in bici in vari orari (un modo carino per scoprire il territorio con gente del posto). Se avete dubbi tecnici, lo staff (molto preparato anche sul ciclismo) potrà darvi consigli pratici, “suggerimenti sui percorsi e consigli tecnici dagli esperti” .
– Colazione energetica e flessibile: la colazione al Minerva è famosa per essere abbondante e varia. C’è un ricco buffet dolce e salato, con prodotti locali (salumi, formaggi) e opzioni per tutti i gusti. Ma soprattutto, l’hotel offre la possibilità di anticipare l’orario della colazione su richiesta . Questo è fondamentale per i ciclisti che vogliono partire presto la mattina: potrete fare il pieno di energie anche all’alba, prima di mettervi in sella. E se partite talmente presto che la sala colazioni è chiusa, il personale può predisporre un vassoio o un lunch box da portar via, previo accordo. Un ottimo servizio per chi deve affrontare lunghe tappe.
– Servizi extra su richiesta: il Minerva pensa anche al dopo-bici e ad esigenze particolari. Ad esempio offre, su richiesta: un servizio di lavanderia per abbigliamento tecnico (così potete lavare e asciugare rapidamente le divise sudate dopo l’escursione), la disponibilità di alcuni ricambi e accessori di emergenza (camera d’aria, lubrificante, ecc., acquistabili in loco) , e la possibilità di noleggiare biciclette (da passeggio, corsa, MTB, e-bike) concordandolo anticipatamente . Inoltre possono organizzare un servizio di assistenza fisioterapica e massaggi sportivi per rilassarvi dopo tante salite , oppure indicare una palestra convenzionata a 500 m dove fare stretching o attività complementari al ciclismo .
– Garage per moto e auto al seguito: se fate parte di un gruppo con accompagnatori in moto o auto, l’hotel ha un garage custodito (a pagamento) per moto e posti auto riservati. Questo torna utile anche qualora abbiate un furgoncino di supporto al viaggio: sapete di poterlo parcheggiare in sicurezza.
In pratica, l’Hotel Minerva offre tutto ciò di cui un ciclista può aver bisogno: dall’inizio (noleggio bici) durante (assistenza tecnica, consigli, colazione) alla fine (riparo per la bici e recupero fisico). Non a caso, chi partecipa all’Eroica o ad altre manifestazioni sceglie spesso questa struttura: “Se stai cercando un albergo a Siena per l’Eroica, il Minerva ti mette a disposizione… [tutti questi servizi]” conferma il sito stesso . La filosofia è far sentire il ciclista un ospite coccolato, dove l’ospitalità incontra la passione sportiva.
D: Com’è l’atmosfera e la sistemazione all’Hotel Minerva?
R: L’Hotel Minerva è un tre stelle storico di Siena, noto per la sua atmosfera calorosa e l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Pur essendo in centro, è stato ristrutturato per offrire comfort moderni mantenendo un tocco di fascino toscano (pavimenti in cotto, travi a vista in alcuni ambienti, ecc.). Dispone di 56 camere di varie tipologie – dalle Easy Economy alle Elegant Standard, fino alle Superior con vista panoramica e alle Junior Suite più spaziose . Le camere sono accoglienti, pulite e dotate di aria condizionata (utile in estate), Wi-Fi gratuito e tutti i servizi essenziali. Molte hanno affacci spettacolari sul centro storico di Siena – svegliarsi con la vista sui tetti e le torri è qualcosa di unico! L’atmosfera che si respira è quella di un hotel a conduzione professionale ma con cuore familiare: il personale è cordiale e multilingue, sempre pronto a fare due chiacchiere e a condividere aneddoti su Siena o consigli nascosti . Molti ospiti ciclisti sottolineano la disponibilità dello staff nel venire incontro alle esigenze particolari (un luogo dove lavare la bici dopo un’uscita fangosa, preparare un caffè fuori orario, tenere i bagagli il giorno della partenza, chiamare un meccanico di fiducia, ecc.). Dopo la vostra pedalata, potete rilassarvi nel giardino panoramico dell’hotel, magari con un bicchiere di vino al tramonto guardando la città dall’alto – un’esperienza semplice ma impagabile . Oppure accomodarvi al bar interno e nella sala lounge sfogliando una guida o chiacchierando con altri viaggiatori. L’hotel Minerva tende a creare un ambiente dove è facile anche socializzare con altri ospiti: spesso cicloturisti di diverse nazionalità si incontrano qui, condividendo le esperienze della giornata. L’ospitalità qui è curata al punto che molti ospiti riferiscono di sentirsi “in famiglia” già dopo il primo giorno, chiamati per nome dallo staff e trattati con premura autentica . Questo genere di attenzioni – dal sorriso in reception a qualsiasi ora , ai racconti sulla città svelati volentieri dallo staff – fa sì che l’esperienza di soggiorno al Minerva completi degnamente la bellezza del viaggio in bici. Insomma, all’Hotel Minerva troverete non solo un letto dove dormire, ma un vero rifugio per viaggiatori in cui ricaricarvi dopo le fatiche e prepararvi alle scoperte del giorno successivo.
D: Perché l’Hotel Minerva è un punto di partenza ideale anche per visitare i dintorni (oltre che per pedalare)?
R: Abbiamo visto che dal Minerva si raggiungono a piedi tutti i monumenti di Siena. Ma l’hotel è anche un’ottima base per esplorare con altri mezzi le meraviglie attorno a Siena. Se in famiglia o nel gruppo ci sono persone che non pedalano, oppure se volete dedicare alcuni giorni al turismo classico, da qui potete facilmente organizzare escursioni giornaliere in varie direzioni. Ad esempio, nel raggio di un’ora d’auto si trovano: la città di Firenze (raggiungibile anche in autobus direttamente da Siena), i borghi di San Gimignano e Volterra (a nord-ovest), il Chianti Classico con Radda, Gaiole, Castellina (a nord), la zona del Chianti senese con le sue cantine, la fiabesca Monteriggioni con la cerchia di mura intatta (solo 20 minuti a nord) e naturalmente tutta la parte sud con le Crete e la Val d’Orcia . L’Hotel Minerva, essendo così comodo da raggiungere e ripartire (ha pure facile accesso alla tangenziale di Siena), consente di programmare ogni giorno una gita diversa: un giorno Pienza e Montepulciano, un altro giorno magari una capatina al mare (la Maremma è a 1h30), un altro ancora Arezzo o Perugia (entrambe circa 1h30). Tornare in serata a Siena è piacevole perché si rientra in città giusto in tempo per cena, magari facendo due passi fino a Piazza del Campo per un gelato notturno sotto la Torre del Mangia illuminata . In particolare, per chi è interessato alle Crete Senesi e dintorni immediati, dal Minerva si può partire la mattina e in 30-40 minuti di guida raggiungere Asciano, Buonconvento, San Giovanni d’Asso, Rapolano Terme ecc., visitarli con calma e rientrare. Oppure usufruire del Treno Natura, un’iniziativa turistica stagionale in cui si viaggia su un treno storico a vapore attraverso le Crete (parte da Siena in date speciali) – la stazione è vicina all’hotel, quindi logisticamente perfetto. Dunque l’hotel è una base ideale non solo per i ciclisti, ma anche per eventuali accompagnatori e familiari: c’è tanto da fare per tutti nei dintorni. Chi pedala ha i suoi percorsi; chi preferisce rilassarsi può ad esempio andare alle Terme di Rapolano (a 25 km, raggiungibili anche in treno in 20 min) e godersi le acque termali mentre gli altri sono in sella . In serata ci si ritrova a Siena raccontandosi le esperienze davanti a un piatto tipico. L’Hotel Minerva facilita questo tipo di vacanza “multitasking” proprio grazie alla sua posizione centrale e ai servizi di supporto che offre (dalle colazioni flessibili al deposito acquisti, convenzioni con musei, ecc.). Molti ospiti commentano: “Ecco perché scelgo il Minerva!” per la sua versatilità e comodità .
Cosa vedere nei dintorni di Siena (oltre alle pedalate)
La bellezza di una vacanza nelle Crete Senesi sta anche nel bilanciare l’attività sportiva con un po’ di sano turismo culturale e gastronomico. Dopo (o prima) di aver esplorato la zona su due ruote, vale la pena dedicare del tempo a visitare i dintorni. Ecco alcune domande/risposte per scoprire le attrazioni imperdibili attorno a Siena e nelle Crete Senesi, così da arricchire la vostra esperienza toscana.
D: Quali borghi meritano assolutamente una visita nelle Crete Senesi?
R: I borghi delle Crete Senesi sono piccoli gioielli di storia e tradizione. I principali da non perdere sono:
– Asciano: considerato la “capitale” delle Crete Senesi, è un borgo di origine etrusca e romana che conserva un bel centro medievale. Da vedere il Museo Archeologico e d’Arte Sacra, che raccoglie reperti etruschi rinvenuti in zona e dipinti di scuola senese . Passeggiate per le vie di Asciano per apprezzare le case in mattoni e fermatevi alla duecentesca Basilica di Sant’Agata. Il mercoledì mattina c’è mercato settimanale, e in autunno (ottobre) vi si tiene la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete.
– Buonconvento: inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, Buonconvento è circondato da possenti mura trecentesche. All’interno, stradine in mattoni, palazzi nobiliari e chiese affrescate raccontano storie di un ricco passato. Da visitare il Museo della Mezzadria (che illustra la vita contadina di un tempo) e la sezione d’arte sacra del Museo Val d’Arbia. Buonconvento è noto anche per la gastronomia: è qui che assaggiate la cinta senese DOP e altri prodotti tipici della valle dell’Arbia . L’atmosfera a Buonconvento è tranquilla e autentica, specialmente la sera quando le luci calde illuminano le mura.
– Serre di Rapolano: frazione di Rapolano Terme, è un piccolo borgo medievale arroccato, famoso per le sue antiche fornaci e cave di travertino. Ha un aspetto quasi fiabesco: da vedere la Porta di Sopra, il Castello e la chiesa romanica. Ogni anno in primavera (fine marzo) ospita “Serremaggio”, rievocazione medievale con abitanti in costume.
– Chiusure: minuscolo paese su un colle di fronte all’Abbazia di Monte Oliveto. Più che i monumenti (c’è una piccola chiesa e poco altro), quel che colpisce è il panorama mozzafiato sulle crete “crudeli” sottostanti. A Chiusure ad aprile organizzano la sagra del Carciofo di Chiusure, varietà locale unica dal gusto intenso .
Ognuno di questi borghi offre scorci fotografici stupendi – vicoli in pietra, loggiati, panorami sui campi – e soprattutto l’esperienza di una Toscana autentica e non affollata. Visitandoli vi sembrerà di fare un salto indietro nel tempo, lontano dal caos turistico.
D: Ci sono abbazie o luoghi d’arte notevoli da vedere in zona?
R: Sì, uno su tutti: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore. È probabilmente il monumento più importante delle Crete Senesi. Si tratta di un grande monastero benedettino olivetano fondato nel 1313 da San Bernardo Tolomei (nobile senese) . Sorge isolato in mezzo a un bosco di cipressi e querce, in una posizione paesaggistica di grande effetto. Si accede attraversando un ponte levatoio e una torre di mattoni. All’interno si trovano chiostri bellissimi decorati con un ciclo di affreschi del Sodoma e del Signorelli (XVI sec.) che raccontano storie di San Benedetto – un capolavoro del Rinascimento. La chiesa abbaziale ha un coro ligneo intarsiato di fine ’400 e varie opere d’arte. Anche la farmacia e la biblioteca meritano. Ma oltre all’arte, Monte Oliveto è affascinante per l’atmosfera: i monaci cantano ancora i vespri, e tutt’intorno c’è un silenzio surreale, rotto solo dal canto delle cicale in estate. La visita è libera (offerta consigliata) e c’è anche un negozio di prodotti dei monaci (vino, miele, tisane). Monte Oliveto è aperta tutti i giorni, con pausa a ora di pranzo; vestitevi decorosamente perché è luogo religioso attivo. In poche parole, imperdibile – vi lascerà un ricordo indelebile di pace e bellezza .
Altri luoghi d’arte nei dintorni includono:
– Pieve di Sant’Andrea a Percenna (Buonconvento): una pieve romanica semplice ma molto antica, che sorge poco fuori Buonconvento. All’interno custodisce affreschi trecenteschi.
– Pieve di Sant’Agata (Asciano): chiesa romanica nel centro di Asciano, con cripta e opere d’arte medievali.
– San Giovanni d’Asso (Castello e Museo): qui trovate il Museo del Tartufo all’interno del Castello di San Giovanni d’Asso. Il museo, piccolo ma curioso, è dedicato al celebre tartufo bianco delle Crete e ne illustra caratteristiche e ricerca . Interessante per gli amanti della gastronomia e unico nel suo genere.
– Abbazia di Sant’Antimo: anche se fuori dalle Crete (è vicino Montalcino, circa 40 km da Siena), merita menzione questa splendida abbazia romanica immersa nei vigneti. È famosa per i canti gregoriani e la bellezza architettonica. Se fate un giro in Val d’Orcia, includetela.
D: Dove possiamo rilassarci dopo le pedalate? Ci sono terme o attività di relax?
R: Certamente! La provincia di Siena è ricca di sorgenti termali naturali. Nella zona Crete Senesi spicca Rapolano Terme, che vanta ben due stabilimenti termali: Terme di San Giovanni e Terme Antica Querciolaia. Entrambi offrono piscine all’aperto e al chiuso con acqua calda solfurea (intorno ai 38-39 °C) ricca di proprietà rilassanti per muscoli e articolazioni . Dopo giorni in bici, qualche ora a mollo nelle acque termali di Rapolano vi farà rinascere: immaginate di immergervi nell’acqua calda mentre vi godete il tramonto sulle colline… pura beatitudine! Gli stabilimenti dispongono anche di centri benessere per massaggi e trattamenti, qualora vogliate coccolarvi. Rapolano Terme è a circa 25 km da Siena (20-30 minuti in auto, oppure raggiungibile in treno regionale in 20 minuti circa). È un’ottima idea sia in giornate fresche (per riscaldarsi nelle vasche fumanti) sia d’estate (molti fanno i bagni di notte sotto le stelle). Oltre a Rapolano, altre mete di relax possono essere:
– Bagno Vignoni: nella vicina Val d’Orcia, un borgo termale unico con una grande vasca cinquecentesca in piazza. Le terme libere non ci sono (la vasca in piazza non è balneabile), ma i vicini hotel hanno belle spa e poco fuori dal paese, a Bagni San Filippo, ci sono vasche naturali in un bosco. Bagno Vignoni è pittoresco e può valere una visita combinata a San Quirico d’Orcia.
– Monticiano – Terme di Petriolo: a circa 40 km a sud-ovest di Siena (verso Grosseto) si trovano le antiche terme di Petriolo, lungo il fiume Farma. Ci sono sia terme libere (vasche naturali lungo il fiume, con acqua calda) sia un moderno stabilimento. È un po’ fuori mano rispetto alle Crete, ma se avete tempo è un’alternativa.
In generale, concedersi un giorno di riposo alle terme è un ottimo modo per recuperare le energie: l’acqua termale aiuta a smaltire l’acido lattico e distende i muscoli. Non a caso Rapolano è frequentata anche dai ciclisti locali dopo le gare o gli allenamenti tosti. Oltre alle terme, per relax potete considerare anche un’attività come una degustazione di vini in un’azienda agricola (il Chianti e la Val d’Orcia offrono vini famosi: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano). Molte cantine propongono tour e tasting – l’Hotel Minerva stesso può aiutarvi a organizzarne una su misura, magari con trasferimento, così potrete brindare senza pensieri . Infine, semplicemente passeggiare per Siena al tramonto o all’alba, godendovi la città senza folla, può essere estremamente rilassante e appagante: l’hotel può darvi dritte su itinerari cittadini meno battuti, come gli orti medievali (Orto de’ Pecci) o i bottini (gli antichi acquedotti sotterranei, visitabili con tour guidati) .
D: Cosa si mangia di tipico nelle Crete Senesi?
R: La gastronomia locale è parte integrante del viaggio! Nelle Crete Senesi potrete gustare alcune specialità davvero ghiotte:
– Il tartufo bianco delle Crete Senesi: è il prodotto simbolo, chiamato il “diamante bianco”. Viene raccolto in questa zona (soprattutto attorno a San Giovanni d’Asso) in autunno. Ha un profumo inebriante e si gusta tradizionalmente crudo a lamelle su tagliolini, uova, carne o fonduta. A San Giovanni d’Asso c’è un Museo del Tartufo e sagre dedicate a novembre. Se capitate in stagione, provatelo in qualche trattoria: il sapore è intenso e unico.
– Formaggio pecorino delle Crete: il pecorino toscano è celebre, ma quello delle Crete ha una particolarità: le erbe spontanee (in particolare l’artemisia cretosa) di cui sono ricchi i pascoli conferiscono al latte un aroma speciale . Il pecorino delle Crete può essere fresco (primosseno), semi-stagionato o molto stagionato (da grattugia). Da assaggiare magari con un filo di miele o marmellata di fichi, oppure con le fave fresche in primavera come fanno i locali.
– Salumi di cinta senese e altri insaccati: la cinta senese è una razza suina pregiata tipica del senese (maiale nero con cintura bianca). Dà un prosciutto DOP eccellente e salumi molto saporiti, grazie anche all’allevamento brado. A Buonconvento troverete prodotti di cinta (finocchiona, salame, capocollo) di alta qualità . Altri insaccati tradizionali sono il soppressato toscano e il buristo (particolare sanguinaccio locale).
– I primi piatti senesi: i più noti sono i Pici – spaghettoni grossi a mano, spesso conditi all’aglione (sugo di pomodoro e aglio) oppure al ragù di anatra o cinghiale. Altra pasta tipica sono i ravioli Maremmani (grandi ravioli di ricotta e spinaci, col burro e salvia). Non dimentichiamo le zuppe contadine: la ribollita (pane, cavolo nero e fagioli, più tipica di Firenze ma presente) e l’acquacotta. Dopo una lunga pedalata, un piatto di pici al ragù di cinta o al tartufo e una ribollita possono rimettervi al mondo!
– Carni e secondi: cacciagione in primis (cinghiale in umido, fagiano arrosto, anatra). La bistecca alla fiorentina la fa da padrona per gli amanti della carne alla griglia (spesso da razze chianine allevate nella vicina Val di Chiana). Nelle Crete è diffuso anche l’ovis mollis, un particolare agnello locale.
– Dolci e vini: i dolci senesi per eccellenza sono quelli delle feste: panforte, ricciarelli (mandorle), cavallucci (spezie e noci). Ma nelle trattorie di campagna spesso vi offriranno un semplice cantuccio col Vin Santo a fine pasto – tradizione toscana irrinunciabile. Sul fronte vini, qui siete in mezzo a due paradisi: a nord il Chianti (Chianti Classico DOCG), a sud la Val d’Orcia/Val di Chiana con Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e Orcia DOC. A tavola ordinate pure una bottiglia locale: un Chianti Colli Senesi DOCG accompagna benissimo i salumi e i pici al ragù, mentre per piatti importanti come la bistecca un Brunello o un Orcia rosso sono perfetti.
Insomma, vi consigliamo di sfruttare le pause dalle pedalate per godervi qualche esperienza gastronomica: che sia un pranzo rustico in un agriturismo, una degustazione in cantina o anche solo fare scorta di pecorino e salumi da riportare a casa (il personale del Minerva potrà indicarvi botteghe e aziende agricole fidate). Il ricordo dei sapori sarà indelebile quanto quello dei panorami!
Giunti al termine di questa lunga guida, speriamo di avervi dato tutti gli spunti necessari per vivere al meglio la vostra avventura in bicicletta sulle strade bianche delle Crete Senesi. Abbiamo visto come prepararsi, dove pedalare a seconda del livello, cosa visitare e dove soggiornare. Non resta che mettere in pratica il tutto: organizzate il vostro itinerario, preparate la bici e venite a scoprire questo angolo magico di Toscana!
L’Hotel Minerva di Siena sarà pronto ad accogliervi con la sua ospitalità e a fare da “campo base” confortevole tra un’escursione e l’altra. Dal centro di Siena alle colline argillose, ogni giorno sarà una scoperta: un nuovo sterrato da percorrere, un tramonto da ammirare su un mare di colline, un piatto tipico da gustare in buona compagnia. Come dicevano i viaggiatori del Gran Tour, “Chi ha visto Siena non potrà più dimenticarla” – e aggiungiamo noi, chi avrà percorso le strade bianche delle Crete Senesi sentirà sempre, nell’aria, il richiamo di tornare per un altro giro.
